Giovanni D’Avanzo
La Francia sta facendo tutto il possibile per affermarsi nel mercato dell’intelligenza artificiale. Si fa più chiara la lista degli ospiti prestigiosi che arriveranno a Parigi per l’AI Action Summit, anche se permane l’incertezza sugli altri grandi nomi del settore. Si prevede che i leader politici e i massimi dirigenti aziendali internazionali si incontreranno nella capitale francese il 10 e 11 febbraio. Tra gli ospiti più attesi ci saranno il vicepresidente americano J.D Vance, che ha fatto carriera nella Silicon Valley e che rappresenterà gli Stati Uniti martedì 4 febbraio. È atteso anche il vicepremier cinese Ding Xuexiang, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il cancelliere tedesco Olaf Scholz.
Sarà presente anche il primo ministro indiano Narendra Modi; l’India è stata designata come co-presidente del vertice insieme alla Francia. In totale, saranno circa un centinaio i Paesi rappresentati a questo importante incontro, in cui capi di Stato, imprenditori, scienziati e membri della società civile si riuniranno con l’obiettivo dichiarato del Presidente della Repubblica Emmanuel Macron di collocare la Francia e l’Europa sulla mappa mondiale dell’intelligenza artificiale.
La Francia sostiene la governance globale dell’intelligenza artificiale
Parigi spera di ottenere promesse di investimenti “massicci”, in particolare per nuovi data center in Francia. L’entourage di Emmanuel Macron parla di un ordine di grandezza “almeno” paragonabile a quello del vertice annuale “Choose France”, la cui ultima edizione nel 2024 ha attirato 15 miliardi di euro di investimenti. Questo summit sull’intelligenza artificilae dovrebbe anche consentire ai francesi di mostrare “l’intelligenza artificiale e le sue applicazioni senza dimenticare di affrontare in maniera chiara tutte le complessità”, ha spiegato la presidenza del vertice. L’evento stesso dovrebbe portare alla creazione di una fondazione di interesse generale per la quale Parigi spera di raccogliere 2,5 miliardi di euro in cinque anni. Infine, la Francia mira a far sì che numerosi attori interessati si esprimano a favore di una governance globale dell’intelligenza artificilae nel quadro di una dichiarazione generale e si impegnino per un’intelligenza artificiale sostenibile e rispettosa dell’ambiente, ma senza un quadro restrittivo.
