Cindy Passaretta
L’Assemblea Nazionale ha appena compiuto un passo decisivo, martedì 30 gennaio, approvando l’inclusione dell’interruzione volontaria di gravidanza nella Costituzione francese. Questo testo, atteso da tempo, mira a sancire il principio fondamentale della “libertà garantita” di abortire nella legge fondamentale.
Questa prima promessa è stato accolta con grande favore, con ben 493 sì e soli 30 no. A fine voto, il Ministro della Giustizia francese, Éric Dupond-Moretti, si è congratulato dichiarando: «L’Assemblea Nazionale e il Governo hanno fatto un passo avanti nella storia delle donne.»
Il Senato, dal suo canto, non si è mostrato molto favorevole all’iniziativa poiché ritiene che in Francia «l’aborto non [sia] a rischio.» Il presidente del Senato Gérard Larcher ha condiviso il suo parere a riguardo «Se fosse minacciato, credetemi, mi batterei per preservarlo. Ma credo che la Costituzione non sia un catalogo di diritti sociali e societari.» La seconda lettura del progetto, fissata per il 28 febbraio, sarà quindi condizionata dalle prossime decisioni e valutazioni del Senato, un passaggio cruciale che determinerà l’evoluzione e l’approvazione del testo legislativo proposto.
