08 Febbraio 2021

Nel 2020 un nuovo record nella creazione di imprese nonostante la crisi sanitaria

Numero imprese Francia

Nel 2020, nell’intera economia di mercato (escluso il settore agricolo), il numero totale di creazioni di imprese è stato di 848.200, 32.900 in più rispetto al 2019. È aumentato del 4% e ha raggiunto un nuovo record, nonostante la crisi sanitaria. Se durante il primo lockdown il numero di nuove aziende è temporaneamente diminuito, durante l’estate si è verificato un recupero e il ritmo è stato sostenuto fino alla fine dell’anno.

Come nel 2019, questo aumento è dovuto principalmente all’aumento delle registrazioni di singole imprese sotto il regime semplificato di micro-imprenditori (ndr. micro entrepreneurs). Le aziende soggette a questo regime semplificato sono aumentate del 9% nel 2020, corrispondente a 45.900 registrazioni aggiuntive, per arrivare ad un totale di 547.900. D’altra parte, il numero di imprese tradizionali diminuisce drasticamente. Infatti le aperture di imprese tradizionali sono diminuite del 13% nel 2020, corrispondenti a 12.600 creazioni aziendali in meno, per un totale di 82.200. Le creazioni di vere e proprie società restano stabili nel 2020 e ammontano a 218.100 nuove unità. 

Nel 2020, la quota dei microimprenditori sul totale delle creazioni continua ad aumentare (65%, dopo il 62% nel 2019), mentre diminuisce quella delle imprese individuali tradizionali (10%, dopo il 12% nel 2019), così come quella delle società (26%, dopo il 27% nel 2019). All’interno di queste ultime, le società per azioni semplificate (SAS) rappresentano oggi il 67% delle creazioni e le società a responsabilità limitata (SARL) il 31%.

Aumento delle creazioni aziendali nel settore dei trasporti, della logistica, del commercio e delle attività immobiliari

Nel 2020, il settore dei trasporti e della logistica è il principale contributo all’aumento complessivo. Il numero di creazioni è in forte aumento: + 18.000 creazioni, ovvero + 22% nel 2020 dopo + 25% nel 2019. Con 101.100 nuove imprese nel 2020, questo settore genera il 12% di tutte le creazioni aziendali. Come nel 2019, la sua espansione è guidata da altre attività collegate, in particolare quelle della posta e dei corrieri, principalmente nella consegna a domicilio (+ 22.400 creazioni, ovvero + 37% rispetto al 2019) : il maggiore aumento si verifica in regime di microimprenditoria (+ 25.300). In queste attività, il numero di creazioni è in forte espansione da diversi anni. Tuttavia, ha subito un’accelerazione dalla fine del lockdown a maggio 2020.

Il secondo settore che contribuisce all’aumento complessivo è quello del commercio: + 11.000 creazioni, ovvero + 9%. Con 130.300 nuove aziende, questo settore genera il 15% di tutte le creazioni nel 2020. L’aumento è trainato dalle attività di vendita a distanza su catalogo generale (+ 6.600 creazioni, o + 50%), principalmente sotto il regime di microimprenditoria (+ 6.200 creazioni) , e attività di vendita a distanza su catalogo specializzato (+ 5.200 creazioni, ovvero + 68%), prevalentemente in regime di microimprenditoria (+ 4.300 creazioni). Anche le creazioni in queste attività sono in piena espansione da diversi anni, ma sono state incoraggiate dalla crisi sanitaria.

Il settore delle attività immobiliari è il terzo settore che contribuisce maggiormente all’incremento complessivo delle creazioni: + 3.300 creazioni, ovvero + 10%. All’interno di questo settore, la crescita più forte riguarda le agenzie immobiliari (+ 2.500 creazioni), principalmente sotto forma di iscrizioni in regime di microimprenditoria dalla fine del primo confinamento (+ 2.400 creazioni).

Le start-up aumentano nella maggior parte delle regioni

Nel 2020, il numero di start-up è in aumento nella maggior parte delle regioni. L’Île-de-France rimane la regione che contribuisce maggiormente all’aumento complessivo, con 7.600 creazioni aggiuntive nel 2020, anche se il numero di creazioni aumenta solo del 3%. In questa regione, il primo settore che contribuisce all’aumento è quello dei trasporti e della logistica (+ 9.100 creazioni). Nel 2020, il 48% delle creazioni di società di trasporto e logistica ha avuto luogo nell’Île-de-France. Il commercio è il secondo settore che contribuisce all’aumento (+5.200 creazioni), in particolare nella vendita a distanza (+4.300 creazioni, di cui +3.300 registrazioni di microimprenditori). Nonostante sia stato il più dinamico nel 2019, il settore delle attività specialistiche, scientifiche e tecniche è in declino: – 5.200 creazioni, in particolare nella consulenza aziendale e altre attività di consulenza direzionale (- 2.600 creazioni, principalmente in regime di microimprenditoria). Inoltre, il numero di creazioni è aumentato notevolmente nella regione Grand Est (+ 8%), in Normandia e in Borgogna (+ 7%). Al contrario, è in calo in Corsica (- 7%). 

Imprenditori sempre più giovani

Nel 2020, come nel 2019, i creatori di imprese hanno in media 36 anni. Cresce la quota degli under 30: è del 41% nel 2020, rispetto al 38% del 2019 come nel 2018. I creatori di aziende sono più giovani nel trasporto e della logistica (30 anni in media e il 62% sotto i 30 anni). Anche nell’informazione e nella comunicazione, i creatori sono relativamente giovani (33 anni in media). Al contrario, sono generalmente più maturi nel settore dell’industria (40 anni in media), nelle attività amministrative e nei servizi di supporto (39 anni in media).

Quattro imprese individuali su dieci sono donne

Nel 2020, le donne hanno creato il 39% delle nuove imprese individuali. Questa percentuale è rimasta pressoché stabile dal 2015, mentre è aumentata gradualmente negli ultimi 30 anni (29% nel 1987 e 33% nel 2000). Come negli anni precedenti, la quota di uomini è più elevata nelle costruzioni (98%), nei trasporti e nella logistica (92%) così come nell’informazione e nella comunicazione (74%). Al contrario, le donne sono in maggioranza nel settore della salute e nel sociale (74%), nei servizi domestici (71%), nell’industria (58%) e nell’istruzione (52%).

Daisy Boscolo Marchi

Daisy Boscolo Marchi -

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