La Francia avrà la sua moneta digitale nel 2020

La Banca di Francia ha annunciato il lancio nel 2020 della fase sperimentale per sviluppare una “valuta digitale della banca centrale francese”. Questa moneta sarà, in un primo momento, riservata agli istituti finanziari.

Questa è la risposta della Francia al progetto Libra di Facebook. Il governatore della Banque de France, François Villeroy de Galhau, ha annunciato martedì 4 dicembre che un esperimento per sviluppare una “valuta digitale della banca centrale” sarà lanciato nel 2020. Questa iniziativa sarà la prima a la zona euro. La Francia in effetti, nel corso del 2019 si è messa in prima linea come il Paese coinvolto per eccellenza nella lotta contro i disequilibri creati dai GAFA. Come primo passo, il progetto si concentrerà su transazioni tra attori del settore finanziario (banche commerciali, stanze di compensazione, ecc.).

Qual è l’interesse di avere una moneta digitale nazionale?

Attualmente, le transazioni finanziarie possono essere fatte in nanosecondi. Tuttavia, il vero scambio di prodotti finanziari può richiedere diversi giorni. Questo lasso di tempo più lungo è spiegato dal fatto che gli ordini finanziari per poter essere validati necessitano comunque dall’intervento di terzi (brokers, mercati finanziari) che aiutano i vari attori a finalizzare le loro transazioni. Ad esempio, una camera di compensazione ha il compito di modificare la proprietà di un titolo, il trasferimento di denaro da una controparte all’altra, il rispetto del contratto firmato, ecc. Queste azioni sono per lo più eseguite manualmente, il che aumenta il rischio di errore e non offre piena soddisfazione in termini di trasparenza.

Creare una moneta digitale sancirebbe un cambio significativo nel panorama finanziario attuale: una cripto-valuta che opera su un protocollo blockchain migliorerebbe questo sistema perché tale tecnologia consentirebbe il trasferimento di valore online senza intermediari, facilitando i trasferimenti finanziari, riducendo i costi e anche il tempo necessario. Ciò cambierebbe anche un paradigma: mentre oggi i flussi dalla Banca centrale europea alle banche commerciali si riducono a un gioco di contabilità, un “cripto-euro” trasferirebbe davvero “euro digitali”.

Il governatore della Banca Centrale Francese François Villeroy de Galhau prevede a lungo termine di offrire una valuta digitale per gli acquisti commerciali. Questo sistema potrebbe essere utilizzato da tutti nell’area dell’euro e consentirebbe la rimozione di contanti.

Daisy Boscolo Marchi

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