Europa

Intervista a Philippe Hababou Solomon, esperto di geopolitica e diplomazia, candidato nell’8° collegio elettorale dei francesi residenti all’estero

PHS

Lei vanta una lunga carriera internazionale. Potrebbe raccontarci il suo percorso ?

Sono un consulente geopolitico. Ho 69 anni e da 20 anni mi occupo ufficiosamente della vita pubblica e diplomatica. La mia carriera mi ha permesso di lavorare al fianco di capi di Stato, ministri, diplomatici e capitani d’industria.

Quali sono le ragioni che l’hanno spinta a candidarsi alle prossime elezioni legislative?

Voglio candidarmi alle prossime elezioni legislative perché sono profondamente convinto che il nostro collegio elettorale abbia bisogno di una rappresentanza forte e proattiva. Voglio fornire soluzioni concrete ai problemi affrontati dai nostri concittadini e promuovere politiche che riflettano i nostri valori comuni. Inoltre il nostro collegio elettorale non è assolutamente ordinario, né dal punto di vista geografico né dal punto di vista dell’attualità. Sappiamo che i nostri concittadini qui stabiliti devono essere maggiormente e meglio tutelati. Desidero quindi mettere la mia esperienza internazionale a vantaggio dei francesi.

Qual è il suo rapporto con collegio elettorale dei francesi all’estero?

Ho uno stretto legame con questo collegio elettorale. Sono cresciuto/lavorato/visto all’estero per oltre 20 anni e sono ben consapevole delle sfide e delle opportunità uniche della nostra regione. Il mio coinvolgimento a livello locale è sempre stato una priorità per me e mi sento profondamente legato alle persone di questa circoscrizione elettorale. Inoltre la mia storia familiare mi porta tra Israele dove vivono alcuni dei miei figli, e l’Italia dove sposerò mia figlia a settembre. La Grecia, in particolare Atene, dove vive parte della famiglia di mia moglie.

Quali sono oggi le preoccupazioni dei francesi residenti all’estero?

Avendo vissuto/lavorato all’estero per oltre 20 anni, capisco le sfide uniche affrontate dai francesi all’estero. La mia esperienza mi ha permesso di comprendere le problematiche legate all’espatrio, come la mobilità, l’accesso ai servizi pubblici e la rappresentanza politica. Sono determinato a portare queste preoccupazioni all’Assemblea nazionale.

Come vede il mandato di deputato?

Per me il mandato di deputato è soprattutto un impegno nei confronti dei cittadini. È un ruolo che richiede ascolto, trasparenza e dedizione. Un deputato deve ascoltare i suoi concittadini, difendere vigorosamente i loro interessi e lavorare instancabilmente per migliorare la loro vita quotidiana. Voglio mettere la mia rete, le mie competenze e la mia infrastruttura personale al servizio dei francesi che vivono in questa circoscrizione elettorale.

Quali sono secondo lei le sfide che devono affrontare i francesi che risiedono all’estero?

Le sfide sono numerose: la mobilità internazionale, l’istruzione dei figli espatriati, l’accesso a servizi sanitari di qualità e la semplificazione delle procedure amministrative sono alcune delle questioni principali. Inoltre, è fondamentale rafforzare il legame tra i francesi all’estero e il loro paese d’origine.

Come è organizzata la vostra campagna e chi sono i vostri sostenitori?

La mia campagna è organizzata attorno a un team dedicato e appassionato. Abbiamo comitati locali in diverse città e lavoriamo a stretto contatto con associazioni e gruppi della comunità francese di espatriati. Tra i miei sostenitori ci sono uomini e donne che condividono la mia visione e i miei valori. Ho una varietà di background e storie diverse nel mio team. Poiché il tempo è estremamente breve, siamo pienamente mobilitati sui social network. Questa è una campagna digitale estremamente interessante.

Quali sono le tematiche che desidererebbe affrontare se sarà eletto?

Se sarò eletto, mi concentrerò sulla sicurezza dei francesi che vivono fuori dalla Francia, sull’accesso all’istruzione per quante più persone possibile e su una migliore protezione sociale. Ad esempio, mi impegno a migliorare i servizi consolari per gli espatriati, a promuovere politiche educative inclusive per i bambini che vivono all’estero e a rafforzare i legami economici e culturali tra il nostro collegio elettorale e la Francia.

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