13 Febbraio 2021

Il settore della moda perde il 17% nel 2020

Moda Francia

Secondo l’IFM (Institut français de la mode), il mercato del tessile e dell’abbigliamento, in Francia, dovrebbe concludere l’anno 2020 con un distacco dalla sua cifra d’affari dell’ordine del 17%.

Il bilancio non è ancora completamente ufficiale. Ma l’Institut français de la mode (IFM), stima che il mercato del tessile e dell’abbigliamento, in Francia, potrebbe finire l’anno 2020 con un distacco dalla sua cifra d’affari dell’ordine del 17%. Colpa ovviamente dei due confinamenti obbligati, in primavera ed in autunno.

-51% in novembre 2020

Così, in novembre 2020, il mercato della moda è indietreggiato del 51,1%, e sugli 11 primi mesi dell’anno 2020, la perdita della cifra d’affari si stabilisce al 18,7% di media. Ma, assicura l’IFM, “i risultati di dicembre, che potrebbero essere positivi, dovranno permettere di migliorare questo risultato. Infine, il bilancio dell’annata dovrebbe essere più vicino ad un distanziamento del 17%”.

Settore in crisi dal 2008

Nel mese di dicembre il settore ha registrato un leggero miglioramento. Tuttavia dal 2008, il settore ha perso oltre il 20% del suo fatturato nel mercato francese. Questo spiega le molteplici chiusure di punti vendita e fallimenti di imprese. Il 2021 inoltre parte in salita. Secondo i dai forniti da “Alliance du commerce”, la cifra d’affari indietreggia del 20% e la frequentazione dei negozi del 40%. Nel dettaglio, solo i negozi situati in zone d’attività commerciale, e “retail park”, fanno meglio, o piuttosto “meno peggio”, rilevando per quest’ultimi, un abbassamento della frequentazione del 24%.

Cifre preoccupanti per il futuro: “questa situazione fa pesare un rischio elevato sulla perennità delle imprese e dei posti di lavoro della filiera. Il 2020 ha già registrato la soppressione di più di 7.000 posti di lavoro e la chiusura di numerosi punti vendita”, precisa l’“Alliance du commerce”, che in queste circostanze, chiede al governo, di “indennizzare le insegne ed i grandi magazzini per le perdite generate dalla chiusura dei loro punti vendita negli spazi commerciali di più di 20.000 m2, durante il mese di febbraio”. Come ripromesso dal ministro dell’Economia, delle Finanze e del Rilancio, Bruno Le Maire, durante l’incontro con gli attori professionisti del settore, si specifica che “quest’indennizzo deve essere semplice, rapido e totale. Quest’indennizzazione dovrà imperativamente prendersi carico degli affitti, e degli oneri dovuti dalle imprese” di questa branca.

Giovanni D'Avanzo

Giovanni D'Avanzo -

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