Il punto sul coronavirus in Francia: 127 morti in totale, più di 900 casi supplementari in una giornata

Mentre le Autorità chiedono di restare a casa, i casi di contagio in una giornata hanno conosciuto il loro più alto picco dall’inizio dell’epidemia. Un primo decesso è stato rilevato in DOM-TOM, precisamente in Martinica.  

Alla sera di una giornata elettorale scombussolata, il bilancio dell’epidemia del coronavirus è passato a 127 morti, ovvero 36 deceduti in più rispetto a sabato, e 5.423 casi di contagio confermati dal mese di gennaio, ovvero più di 900 casi supplementari in una giornata, secondo una detrazione pubblicata nella serata di ieri, da parte dell’agenzia nazionale della sanità pubblica. Questo incremento del numero dei deceduti e dei contagiati è la più importante registrata in Francia dall’apparizione del virus in Francia. 

Premier tour delle amministrative sconvolto, astensione record 

L’epidemia dovuta dal coronavirus ha stravolto in profondità lo scrutinio: alle ore 20, la stima della partecipazione al voto era intorno al 45%, secondo delle stime, rispetto al 63% nel 2014. “Da questa sera, le persone mi porranno la domanda riguardo la validità dello scrutinio”, analizza Martial Foucault, direttore del Centro di ricerche politiche di Sciences Po (Cevipof). “In un Paese visceralmente attaccato ad un elemento maggioritario, una partecipazione inferiore al 50%, è estremamente simbolica”. Nonostante il passaggio al terzo stadio dell’epidemia, nonostante la chiusura delle scuole, dei collegi, dei licei, oltre ai ristoranti ed i commerci non essenziali, il Governo aveva deciso per il mantenimento dello scrutinio questa domenica, prendendo il rischio di un’astensione record. 

Numerosi esperti, mettono in dubbio la capacità di tenere il secondo turno, previsto per domenica 22 marzo. Da sabato sera, la scelta dell’esecutivo di mantenere lo scrutinio è messa in causa, molteplici pareri dell’ultimo minuto sono stati espressi per respingere lo scrutinio – e la partecipazione molto bassa, rischia di non apportare nulla. 

Tra il 50% ed il 70% della popolazione finisce per essere contagiata 

Con 36 decessi, e più di 900 casi supplementari confermati in ventiquattro ore, la Francia conta ormai 5.423 casi di contagio, di cui 127 mortali. Più di 400 persone sono state ospedalizzate in condizioni gravi. Il Ministro dell’Educazione, Jean-Michel Blanquer, ha stimato, domenica sera su Franceinfo, che l’epidemia del coronavirus toccherà “probabilmente”, più della metà della popolazione francese. Secondo delle modellizzazioni confidenziali, preparate da esperti dietro domanda del Presidente della Repubblica, di cui “Le Monde” ne ha avuto conoscenza, l’epidemia del Covid-19 potrebbe provocare, nella fattispecie peggiore in Francia, in assenza di tutte le forme di precauzione e di contenimento, dai 300.000 ai 500.000 morti. 

Trasporti: limitare gli spostamenti “allo stretto necessario” 

I trasporti di lungo tragitto in treno, auto o aereo, saranno “progressivamente ridotti”, nei giorni a venire, con il fine di limitare la propagazione del coronavirus, e dovranno essere limitati “allo stretto necessario”, ha annunciato domenica, il Ministro della transazione ecologica, Elisabeth Borne. Il trasporto delle merci, sono esse, chiamate a continuare. L’obiettivo è di “limitare allo stretto necessario gli spostamenti a lunga distanza, per frenare la diffusione del virus”, anche se, tutti “potranno tornare presso il proprio domicilio”, e che “non ci saranno dei blocchi brutali”, ha precisato il Ministro, durante una conferenza stampa presso il ministero. I trasporti pubblici in agglomerazione saranno, invece, mantenuti, specialmente, per permettere agli operatori sanitari di muoversi. Alcuna restrizione è presa per i taxi ed i VTC. 

Domenica sera l’Algeria, ha annunciato, “a seguito di concertazione con Edouard Philippe”, la sospensione da martedì, dei collegamenti aerei e marittimi con la Francia. Questa “sospensione eccezionale”, sarà accompagnata, secondo i servizi del Primo Ministro algerino, da un dispositivo di rimpatrio dei cittadini, attualmente in transito tra Algeria e Francia. 

Non c’è penuria, e non ci sarà”, assicura Bruno Le Maire 

“La sicurezza d’approvvigionamento dei prodotti alimentari”, sarà “garantita nei giorni e settimane a venire”, a dispetto dell’epidemia del coronavirus, ha dichiarato il Ministro dell’economia, Bruno Le Maire, al termine, domenica, di una conferenza telefonica, con gli attori della distribuzione e dell’agroalimentare.  Assicurando che non vi era, per ora, “alcuna penuria” in Francia, egli ha affermato che non ci sarà “un razionamento”, e che “90%-95% di referenze [saranno] presenti”, negli scaffali. “Noi contiamo sul comportamento responsabili dei francesi (…), per non precipitarsi sugli scaffali ed acquistare non più del necessario”, ha fatto sapere, domenica, il Ministro, durante una conferenza stampa. 

Misure di divieto fino al 15 aprile 

Le misure di divieto annunciate da Edouard Philippe sono state precisate, peraltro, da una ordinanza del 14 marzo 2020, pubblicata il 15 marzo sul Journal Officiel. Quest’ordinanza precisa che, al fine di rallentare la propagazione del virus Covid-19, alcuni stabilimenti non potranno più accogliere pubblico, fino al 15 aprile 2020, come ad esempio sale d’audizione, di conferenza, di riunione, centri commerciali, ristoranti e venditori di bibite, biblioteche e centri di documentazione, musei e stabilimenti sportivi. Peraltro, l’insieme delle stazioni di sci in Francia hanno chiuso domenica, terminando definitivamente la loro stagione invernale. 

Gli esami e concorsi rinviati per tre settimane 

Il Ministero dell’educazione nazionale ha annunciato, domenica, il rinvio “degli esami nazionali e dei concorsi”, per le tre successive settimane. Il loro rinvio, “si farà nei termini più stretti possibile in funzione dell’evoluzione della situazione”, indica un comunicato del Ministero, che aggiunge che in calendario del Parcoursup “resta invariato in questo momento”. Ciò riguarda sia i concorsi dell’insegnamento superiore alle grandes-écoles, sia i concorsi di reclutamento dell’Educazione nazionale (agrégation e Capes). 

Dei servizi pubblici mantenuti, i processi aggiornati 

Tutti i servizi pubblici essenziali resteranno in funzione, ed i trasporti urbani continueranno a prestare servizio. Le missioni essenziali saranno assicurate, ciò riguarda specialmente:  

  • La pulizia delle strade; 
  • La raccolta dei rifiuti ingombranti;  
  • La distribuzione dell’acqua potabile; 
  • La sicurezza; 
  • I trasporti pubblici; 
  • I servizi d’accoglimento agli utenti (stato civile, ecc.). 

Il Ministero della Giustizia, ha indicato domenica pomeriggio, che i Tribunali del Paese saranno chiusi “eccezion fatta per il trattamento dei contenziosi essenziali”: comparizione immediata, applicazione delle pene, e giudice delle libertà per le urgenze, permanenza del pubblico ministero, specialmente. Le altre udienze sono così rinviate, ed il Ministro Nicole Belloubet invita ugualmente a rinviare, “nella misura del possibile”, i processi in corte d’assise.  

Per evitare la circolazione del virus – un primo caso è stato rivelato presso la prigione di Fresnes sabato -, gli spostamenti dei detenuti saranno limitati, così come le attività all’interno degli istituti penitenziari. 

Il Primo Ministro ha richiamato sabato sera le imprese e le amministrazioni ad intraprendere “da lunedì e per le prossime settimane, un’organizzazione massiva del telelavoro, per permettere al più grande numero di lavoratori di restare presso il loro domicilio”. 

Edouard Philippe ha richiamato anche alla responsabilità dei francesi, incitandoli a diminuire i propri spostamenti, ed a evitare gli spostamenti interurbani. I luoghi di culto resteranno ugualmente aperti, ma gli assembramenti e le cerimonie, dovranno essere rinviate, ha egli precisato. 

Giovanni D’Avanzo

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