28 Marzo 2021

Il Louvre mette on-line tutte le sue opere, anche quelle non esposte

Il Louvre

Questo dispositivo ha per obiettivo “di servire il grande pubblico, come il pubblico dei ricercatori”, ha spiegato Jean-Luc Martinez, direttore del museo.

Il Louvre ha aperto una nuova banca dati, dove l’insieme delle opere e delle sue collezioni, esposte o meno, è accessibile gratuitamente al pubblico on-line, con delle istruzioni, già su tre quarti di esse.

È una tappa preparata da numerosi anni, avente per oggetto, quello, di servire il grande pubblico, come il pubblico dei ricercatori, l’accessibilità è all’interno delle nostre missioni”, ha sottolineato in una videoconferenza il presidente-direttore del Louvre, Jean-Luc Martinez.

Il nuovo sito comprende già più di 482.000 istruzioni ampiamente illustrate, ovvero tre quarti delle collezioni. Rimpiazza la precedente banca dati Atlas, di cui il perimetro si limitava alle opere esposte. La consultazione permetterà sia di approfondire le opere emblematiche, sia di consultare, ad esempio, delle serie archeologiche frammentarie delle antichità greche. Il sito Collection.louvre.fr è stato pensato per i ricercatori e gli amatori della materia, con numerose entrate, percorsi, strumenti, istruzioni…

Nel 2020 il sito ha registrato il record di visite

La piattaforma ricopre anche il museo Delacroix (che dipende dal Louvre), le sculture dei Tuileries, e le opere recuperate in Germania dal 1945, ed affidate alla custodia del Louvre, nell’attesa della loro eventuale restituzione al loro proprietario che se ne è visto spogliato. Un’opera potrà essere ricercata, che sia esposta nelle sale, in deposito in altre istituzioni o nelle riserve, specialmente quelle depositate nel nuovo centro ultramoderno presso Liévin (Pas-de-Calais). A questa piattaforma si aggiunge un nuovo sito internet, louvre.fr, che si desidera più ergonomico, più visuale, più coinvolgente, più narrativo.

È accessibile, in francese, inglese, spagnolo e cinese, lasciando anche ampi spazi alle immagini ed ai video. È stato concepito principalmente per un utilizzo pratico via tablet o smartphone, avendo mostrato degli studi, che il 60% delle consultazioni, avveniva tramite questi strumenti. È pensato per ogni pubblico, dagli scolari ai numerosi turisti stranieri, con delle entrate generaliste.

Vi era un’appetenza del pubblico per il racconto”, intorno alle opere ed al museo, “alla quale noi abbiamo risposto”, ha sottolineato Dominique de Font-Réaulx, direttrice della mediazione e della programmazione culturale, spiegando che “un largo spazio è stato fornito all’immagine fissa ed animata”, per accompagnare questi racconti nel più grande museo del mondo. Pandemia e confinamento obbligano, ma l’anno 2020 è stato caratterizzato da un’esplosione di visite del sito del Louvre, e la sua presenza cresce sui social network: 21 milioni di visite su louvre.fr e 10 milioni di abbonati sui social network.

Giovanni D'avanzo

Giovanni D'avanzo -

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