02 Febbraio 2021

Il disegno-legge contro il separatismo sotto la lente d’ingrandimento dell’Assemblea Nazionale

Gérald Darmanin

Il testo, che intende lottare contro l’islamismo radicale, è dibattuto a partire da ieri. I punti cardine del dibattito: l’istruzione a domicilio, l’odio on-line, e la neutralità dei servizi pubblici.

I dibattiti nell’emiciclo promettono di essere movimentati. Inquadramento più severo dell’istruzione a domicilio, delitto di “separatismo”, repressione dell’odio on-line, controllo rinforzato delle associazioni, finanziamento dei culti…dopo un prologo di una cinquantina d’ore di audizione, poi soprattutto per il passaggio in revisione delle misure in commissione speciale, l’Assemblea Nazionale ha iniziato, lunedì 1 febbraio 2020, il primo atto dell’esame del disegno-legge, che intende lottare contro l’islamismo radicale; il testo è ritenuto essere uno degli ultimi grandi apporti del quinquennio Macron.

Il nostro Paese è malato di un separatismo, di cui il primo tra essi, l’islamismo, mina la nostra unità nazionale”, ha dichiarato il Ministro degli Interni, Gérald Darmanin. “Bisogna saper individuare la malattia, bisogna individuarne le medicine adatte”, ha egli aggiunto, aprendo i dibattiti, mentre una parte dell’opposizione di sinistra, nello specifico Jean-Luc Mélenchon, accusa il governo, di voler “stigmatizzare” i musulmani. In menù, 70 articoli esaminati secondo un “tempo legislativo programmato”, di 40 ore per inquadrare i dibattiti (esclusi i tempi d’intervento dei ministri e dei relatori). All’incirca, sono stati depositati 2.650 emendamenti. Segue un tour d’orizzonti, dei punti chiavi che dividono la maggioranza.

Educazione

L’articolo 21 sull’istruzione in famiglia (IEF), sarà la misura più dibattuta con circa 400 emendamenti, dalle forti opposizioni a destra, e dalle questioni che hanno raggiunto fino a La République en Marche (LRM). È previsto un inasprimento delle regole, passando da un regime di dichiarazione, ad un regime di autorizzazione da parte delle accademie. Delle deroghe sono previste per ragioni di salute, handicap, pratiche artistiche o sportive, ed infine: “per delle situazioni particolari, sotto riserva che la persona incaricata ad istruire il bambino possa giustificare della propria capacità ad assicurarne l’istruzione, nel rispetto degli interessi del bambino”.

Il testo rinforza l’inquadramento delle scuole fuori contratto, nello specifico introducendo “un regime di chiusure amministrative”, in caso di “derive”. Le federazioni sportive riconosciute dallo Stato, passano da un “regime di tutela”, a un “regime di controllo”. Per le Federazioni accolte, “il rispetto dei principi e valori della Repubblica”, sarà inscritto nell’accordo. I deputati hanno adottato in commissione speciale, il delitto d’intralcio alla funzione di insegnante, dietro l’iniziativa della deputata dei Repubblicani (LR), Annie Genevard. La disposizione rischia di essere leggermente emendata durante i dibattiti.

Odio on-line

Aggiunta dopo la decapitazione del Professor Samuel Paty nello scorso ottobre, l’articolo 18 ipotizza un nuovo delitto, ovvero la messa in pericolo della vita altrui per diffusione d’informazioni di vita privata “ai fini di esporre, lei o i membri della sua famiglia, ad un rischio diretto d’oltraggio alla persona o ai beni che la persona non poteva ignorare”. Questo delitto sarà punito con tre anni di imprigionamento e 45.000 euro di ammenda. Questa nuova disposizione è egualmente percepita come una nuova riproposizione del controverso articolo 24 della proposta di legge sulla sicurezza globale, inerente l’immagine dei poliziotti.

Neutralità del servizio pubblico

Il testo di legge instaura il principio di neutralità (religiosa), degli agenti di diritto privato incaricati di una missione di servizio pubblico (imprese nei trasporti, Aeroporti di Parigi, ecc.). Fino ad oggi, la giurisprudenza prevaleva. Sono poste le basi di una procedura di “carenza repubblicana”, permettendo al prefetto di sospendere le decisioni o le azioni di ogni collettività che disconosca gravemente la neutralità del servizio pubblico, sotto il controllo del giudice amministrativo. Il campo d’applicazione dello schedario degli autori d’infrazioni terroristiche (Fijait), è modificato per essere integrato così: “i delitti relativi alla provocazione e all’apologia degli atti terroristici”. Gli autori di questi delitti saranno interdetti “all’esercizio di contatto con il pubblico”.

Delitto di separatismo

L’articolo 4 del disegno-legge mira a punire con cinque anni di incarceramento e 75.000 euro di ammenda, ogni persona che minaccia, che violenta, intimida un eletto o un agente di servizio pubblico, con lo scopo di sottrarsi alle regole dei servizi pubblici.

Inquadramento delle associazioni

Ogni domanda di sovvenzione sarà “oggetto di un impegno dell’associazione a rispettare i principi ed i valori della Repubblica”. I motivi di dissoluzione di una associazione in consiglio dei ministri, sono ampliati. Sarà in effetti, possibile “imputare ad una associazione (…), dei comportamenti commessi dai suoi membri, e direttamente legati alle attività di questa associazione”.

Culti

Si tratta di “garantire la trasparenza delle condizioni dell’esercizio del culto”. Mentre i luoghi di culto musulmano sono, per delle ragioni storiche, in maggioranza sotto il regime delle associazioni previsto dalla legge 1901, il progetto di legge le incita ad iscriversi sotto il regime della legge 1905, più trasparente sul piano contabile e finanziario. In controparte, esse potranno avere accesso a deduzioni fiscali, o ancora, trarre dei redditi da immobili acquistati gratuitamente. Molto contestato, quest’ultimo aspetto sarà enormemente dibattuto nell’emiciclo.

I doni che superano i 10.000 euro saranno sottomessi ad un regime dichiarativo di risorse. La certificazione dei conti sarà obbligatoria in caso “di vantaggi o risorse provenienti dell’estero”. È prevista una disposizione “anti colpo di Stato”, per evitare ogni presa di controllo di una moschea da parti di estremisti. Un altro articolo prevede che “un’interdizione ad apparire nei luoghi di culto può essere pronunciata dal giudice (…), in caso di condanna per provocazione di atti di terrorismo, o per provocazione alla discriminazione, all’odio od alla violenza”.

Dignità ed uguaglianza

Il progetto di legge vieta a tutti i professionisti della sanità, di stabilire dei certificati di verginità, con una pena che può arrivare fino ad un anno di prigione e 15.000 euro di ammenda. I deputati hanno ugualmente introdotto nel progetto di legge l’incriminazione di ogni forma di pressione, venendo spesso dall’entourage. Il testo rinforza il suo arsenale sulla poligamia, vietata in Francia, generalizzando l’interdizione di rilascio di qualsiasi titolo di soggiorno agli stranieri che vivono in Francia in stato di poligamia.

Per lottare contro i matrimoni forzati, l’ufficiale dello stato civile ha per obbligazione di “intrattenersi separatamente con i futuri sposi, nel caso in cui esista un dubbio sul carattere libero del consenso”, e di “informarne il procuratore”, in caso di dubbio. Va detto, è un disegno di legge complesso ed ambizioso; va annoverato però che è un disegno di legge che prende a cuore le problematiche sociali di un Paese, che riesce, anche in un momento di difficoltà sanitaria mondiale, a riunire le forze, ed a migliorare il benessere di un Paese stesso. Chissà, sia questa una delle chiavi, per far evolvere e migliorare il welfare di uno Stato.

Giovanni D'Avanzo

Giovanni D'Avanzo -

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