25 Febbraio 2021

Il comune di Parigi vuole proporre tre settimane di lockdown

Anne Hidalgo

Il comune di Parigi proporrà al governo un confinamento di tre settimane nella capitale al fine “di avere la prospettiva di riaprire tutto”, al suo termine, compresi i bar, i ristoranti ed i luoghi di cultura, ha affermato il primo sindaco-aggiunto, Emmanuel Grégoire, giovedì, su France Info.

Il comune di Parigi, proporrà al governo un confinamento di tre settimane nella capitale, al fine di “avere la prospettiva di riaprire tutto”, al suo termine, compresi bar, ristoranti e luoghi di cultura, ha affermato il primo sindaco-aggiunto, Emmanuel Grégoire, giovedì, su France Info. Piuttosto che un confinamento nel week-end, “una misura molto restrittiva sull’impatto del piano societario, e poco efficace sul piano sanitario”, il primo sindaco-aggiunto preferisce “un confinamento tout court”, a Parigi, in modo tale da “veramente ridare ossigeno ed avere la prospettiva tra tre settimane di riaprire tutto”, ovviamente, conservando delle misure di protezione sanitaria.

“Non possiamo imporci di vivere in una semi-prigione, durante dei mesi. Bisogna ora prendere delle decisioni coraggiose”, ha dichiarato il sindaco-aggiunto PS della sindaca Anne Hidalgo, dopo l’annuncio del Primo ministro Jean Castex, della messa in “sorveglianza rinforzata”, di Parigi, come di altri 19 dipartimenti, dopo la risalita epidemica. Questi territori potranno essere oggetto di misure di confinamento locali a partire dal week-end del 6 marzo se la situazione continua a degradarsi, dopo “concertazioni con gli eletti”, ha aggiunto il capo del governo. Se il metodo intrapreso dal governo, ovvero, di ingaggiare un dialogo tra i prefetti e gli eletti locali è “la buona” via, Emmanuel Grégoire, stima che “la situazione attuale, che ci sembra un po’ attendista, è la peggiore perché esse sono delle misure a metà, con dei risultati negativi”. 

Il comune, ugualmente favorevole ad un ritorno “al telelavoro obbligatorio”, e a delle misure “mirate, con discernimento e a durata limitata”, rivolte ai commercianti, intende presentare le sue proposte al governo ad inizio della prossima settimana, dopo il dialogo con l’“Agence régionale de santé” (ARS), e la prefettura, durante il week-end.

Definita dall’opposizione come una proposta “aberrante”, in virtù del fatto che l’incidenza del virus non va a fermarsi ai confini del comune di Parigi, mettendo in difficoltà e a rischio, i milioni di lavoratori che provengono dai comuni limitrofi, sembra questa, come la teoria di uno “stop&go”, da proporre, dove a dei periodi senza vincoli restrittivi si passerebbe a dei confinamenti rigidi. Tutto ben sperando in un aumento della somministrazione alla popolazione del vaccino contro il Sars-Cov-2 e le sue varianti. Se comprovato con dati analitici, essa potrebbe essere una formula per abbassare l’indice Rt e tutelare le migliaia di imprenditori che si vedono ristretti nella loro operatività.  

Giovanni D'Avanzo

Giovanni D'Avanzo -

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