Coronavirus: la Francia prolunga le misure di isolamento

Emergenza coronavirus Francia

L’istituto economico francese INSEE stima l’impatto del coronavirus sull’economia: il primo mese di lockdown potrebbe causare la perdita di 3 punti di PIL. Due mesi di lockdown comporterebbero una caduta di fino a 6 punti.

L’INSEE calcola un impatto sul PIL di 3/6 punti percentuali

L’INSEE ha pubblicato giovedì 26 marzo la prima stima dell’impatto della crisi sanitaria sull’economia francese. Certo, i dati raccolti sono ancora irrisori e le statistiche quindi non del tutto attendibili, ma dimostrano che anche in Francia, l’entrata in fase di recessione è ormai scontata. Se si tiene conto dell’attività misurata questa settimana rispetto ad una settimana standard, si può notare come questa sia diminuita del 35%, e se ciò dovesse continuare, il lockdown di un mese avrebbe un impatto dell’ordine di una dozzina di punti sul PIL trimestrale, e di 3 punti sul PIL annuale. Due mesi di isolamento avrebbero il doppio dell’effetto, vale a dire la perdita di 24 punti di PIL su livello trimestrale, corrispondenti a 6 punti di PIL annuale. Questo ordine di grandezza sembra coerente con le prime informazioni disponibili sulla situazione dei lavoratori dipendenti: circa un terzo di questi risultano in attività nel luogo di lavoro, un terzo risulta impiegato in smart working e l’ultimo terzo in “chomage technique”, una sorta di cassa integrazione. Si registra inoltre una riduzione del consumo di elettricità di circa il 20% rispetto a una situazione ordinaria.

Alcuni settori sembrano resistere 

Volontariamente, INSEE non fornisce una stima di crescita per il 2020. Vista la velocità di propagazione del virus, il periodo di isolamento è destinato a durare forse anche dopo la data attualmente prevista per la fine, quindi il 15 aprile. Quello che si può osservare per il momento è una grande differenza di reazione alla crisi coronavirus a seconda del settore. Alcune attività come il trasporto, l’attività turistica e la ristorazione sono fortemente colpite, mentre altre lo sono meno, come ad esempio le telecomunicazioni, le assicurazioni, la farmaceutica e la nutraceutica. Circa i due terzi dei servizi di mercato sono mantenuti. Nell’industria, circa la metà dell’attività viene mantenuta, mentre le attività agricole dovrebbero continuare leggermente al di sotto del normale. Va anche notato che in alcune attività industriali e nelle opere pubbliche, l’attività potrebbe riprendere dopo una breve interruzione, mentre in altri settori, ad esempio nei servizi alle imprese, la depressione verrà raggiunta solo nelle prossime settimane. 

Crollo dei consumi interni 

Questo forte calo dell’attività del paese è dovuto in gran parte al crollo dei consumi delle famiglie, normale conseguenza dell’isolamento e della chiusura dei negozi. La spesa per tessuti, abbigliamento e i mezzi di trasporto è stata ridotta con un calo compreso tra il 90% e il 100%. Altre spese come l’elettricità sono mantenute, mentre la farmacia è aumentata del 5%. In totale l’INSEE stima che il consumo totale delle famiglie francesi sia attualmente al 65% del normale. Dati ancora più gravi se visti nell’ottica del contesto generale in cui operano le imprese: in questo panorama si stima una perdita di dieci punti, vale a dire il più grande calo mensile dell’indicatore dall’inizio della serie di misurazioni INSEE avvenuta nel 1980. Nell’ottobre 2008, dopo il fallimento di Lehman Brothers, l’indicatore aveva perso 9 punti. Anche l’indicatore del livello occupazionale ha visto il suo più grande calo dall’inizio della serie di misurazioni avvenuta nel 1991, con un calo mensile di 9 punti. In tutti i settori, l’indicatore del contesto imprenditoriale sta peggiorando rapidamente, ad eccezione di quello dell’edilizia. 

Prolungamento del lockdown almeno fino al 15 aprile 

La Francia conta circa 2.000 decessi da coronavirus dall’inizio dell’epidemia, di cui quasi 300 in 24 ore, secondo il rapporto ufficiale pubblicato venerdì sera. Il primo ministro Edouard Philippe ha annunciato venerdì 27 marzo il rinnovo delle misure di isolamento in Francia fino al 15 aprile, specificando che questo periodo potrebbe essere ulteriormente prorogato se la situazione sanitaria lo richiede. Le regole da seguire restano le stesse: uscite permesse solo con auto-certificazione per situazioni strettamente necessarie. 

Daisy Boscolo Marchi 

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