economia

Bonus energia: incertezze e garanzie del ministro Le Maire

Bruno Le Maire

L’imminente distribuzione dello chèque énergie (bonus energia), un sussidio di 150 euro introdotto nel 2018 e volto a ridurre le bollette elettriche del 20% più basso per i nuclei familiari più modesti, è segnata dall’incertezza. Lunedì 5 febbraio, le associazioni di famiglie e consumatori hanno espresso la loro preoccupazione per la possibile esclusione di alcuni beneficiari che soddisfano tutti i criteri necessari.

Il ministro dell’Economia, Bruno Le Maire, ha segnalato «problemi tecnici». L’abolizione della taxe d’habitation (tassa di abitazione) sta infatti complicando il sistema di riconoscimento dei beneficiari, che si basava su questo indicatore. L’amministrazione, senza questi dati, ha difficoltà a individuare con precisione le famiglie idonee, e rischia di escluderne alcune, in particolare le nuove arrivate o quelle il cui reddito è diminuito.

Tuttavia, il ministro garantisce che tutte le famiglie con diritto al suddetto chèque nel 2024 lo riceveranno, una volta risolti i problemi tecnici. «Le associazioni hanno fatto bene a reagire, a segnalare il problema, noi lo abbiamo risolto, non ci saranno lesi», ha sottolineato.

Sarà altresì predisposto un sistema di reclamo online per coloro che non avranno partecipato alla campagna di distribuzione prevista per aprile e maggio. Le Maire ha infatti dichiarato che «chi ritiene di essere idoneo ma non l’ha ricevuto entro la metà di maggio può presentare un reclamo.»

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