Leeto: la piattaforma che mette d’accordo tecnologia finanziaria e diritto del lavoro

13 Marzo, 2020
Condividi!

Leeto, ha progettato una piattaforma on-line per semplificare e rendere più attrattivi i vantaggi, proposti ai dipendenti, attraverso i “comités d’entreprise”. In queste settimane, Leeto, presenterà anche una carta per pagamenti dedicata. Per accelerare il suo sviluppo, essa scommette sulla messa in opera, a partire dal 1° gennaio 2020, del “comité social et économique”,ed una nuova istanza unica ed obbligatoria per tutte le imprese con almeno 11 dipendenti.

Mentre le imprese accolgono fino ad oggi molteplici istanze di rappresentanza del personale (comité d’entreprise, delegazione unica del personale, comitato d’igiene, di sicurezza e di condizioni di lavoro, ecc.), la riforma del codice del lavoro, semplifica la loro organizzazione come la loro procedura. Un calendario, sul quale conta bene di veleggiare il “germoglio” Leeto, (ex Clan.io), che ha sviluppato una piattaforma dedicata ai vantaggi dei dipendenti, alla quale sarà abbinata, a breve, una carta di pagamento.

“Leeto, è nata d’una doppia constatazione. Uno studio, mostra come il 70% dei dipendenti, sia insoddisfatto dei vantaggi predisposti dalla loro azienda. Non è il vantaggio, esso stesso, che viene rimesso in discussione, ma la maniera in cui è proposta. In parallelo, è difficile, per un’impresa, definire e pilotare il budget dedicato a questi vantaggi. Vi si trova, dunque, della frustrazione da una parte, e della complessità, dall’altra”, espone Arthur Reboul, Direttore Generale di Leeto, e cofondatore accanto a Guillaume Lestrade (peraltro cofondatore del licorno Meero) e Alban Porcheron.

Piattaforma on-line e futura carta di pagamento

Per superare questi scogli, la start up, ha sviluppato una piattaforma on-line, con un accesso amministratore, ed un accesso dipendenti. Dal lato dell’impresa, la soluzione permette di creare un vantaggio, di parametrarla, e di comunicarla, direttamente ai dipendenti. Quest’ultimi, possono accedere direttamente alle offerte, e gestirle direttamente, dalla piattaforma. Essi, hanno, per esempio, la possibilità di chiedere il rimborso, di una spesa legata ad un’attività (come ad esempio il contributo per andare in palestra), e di essere rimborsati sulle 24 ore. Nelle prossime settimane, Leeto, intende aggiungere a questo software, una carta di pagamento, totalmente dedicata ai vantaggi per i dipendenti. A questo fine, essa, si è registrata presso l’Autorité du côntrole prudentiel et de résolution (ACPR, addossata alla Banca di Francia), in qualità di agente prestatore di pagamento per conto di Treezor (la Fintech delle Fintech, riacquistata da Société Générale). “Questo accordo, ci permette di proporre un conto di pagamento al CSE, e di emettere delle carte di pagamento, a destinazione dei dipendenti”, precisa l’imprenditore.

Piuttosto che farsi rimborsare a posteriori, un dipendente potrà effettuare direttamente la spesa (se essa sarà considerata eleggibile dalla propria impresa), con questa carta di pagamento. Non vi sarà, così, più bisogno di anticipare delle somme di denaro. “E se al momento della transazione, l’ammontare della spesa, supera il budget attribuito al dipendente, la differenza sarà automaticamente prelevata, presso il suo mezzo di pagamento personale”, dettaglia Arthur Reboul. Con questo sistema, un dipendente, potrebbe, per esempio, sottoscrivere un abbonamento a Netflix, attingendo direttamente dalla busta, prevista, dalla sua impresa.

Tra 40.000 e 50.000 dipendenti iscritti da qui, a fine 2020

Dal suo lancio commerciale, all’incirca un anno fa, Leeto rivendica aver sedotto 30 imprese clienti, rappresentanti 10.000 dipendenti. Tra queste: Uber, l’e-commerciante ManoMano, la piattaforma pubblicitaria Criteo, o ancora Wemanity, una società specializzata nella trasformazione delle imprese. Leeto, si augura di raggiungere tra i 40.000 e i 50.000 dipendenti, da qui a fine anno 2020, e recentemente ha sollevato 2 milioni di euro presso Fouder Future (creata dal seriale imprenditore Marc Menasé) e molteplici business angels, tra cui Thomas Rebaud (Meero), Benjamin Netter (October) e Vincent Luciani (Artefact), per accelerare il suo sviluppo. Il giovane “germoglio”, che conta una decina di dipendenti, prevede di doppiare i suoi effettivi, sullo stesso periodo.

“Contiamo, al giorno d’oggi, più o meno, 45.000 comités d’entreprise. Nei due o tre anni futuri, circa 120.000 nuovi CSE, verranno creati. Il mercato dei comités d’entreprise, rappresenta 15 miliardi di dollari. E, il 7% delle spese degli hobby dei francesi, è effettuato tramite comités d’entreprise, i quali oggi sono esclusi dalla trasformazione digitale”, ricorda Arthur Reboul, sottolineando le numerose e potenziali opportunità del mercato inerente.

Una piattaforma globale intorno al benessere aziendale

Ambizioso, l’imprenditore non intende limitarsi al solo “comité d’entreprise”. “Noi ci auguriamo di aiutare le imprese a rendere i loro dipendenti felici”. Fa lui valere. Una visione che presenta anche dei seri concorrenti, ovvero, il gigante Edenred, Up od anche Sodexo, che si sono beccati recentemente una multa da 414 milioni di euro, per intesa irregolare. In questa ottica, Leeto, vuole costruire una piattaforma, raggruppante una serie di vantaggi per i dipendenti, come i tickets ristorante, il risparmio salariale, la mutua, o i “cheques cadeaux”. Basandosi su quest’idea, Leeto potrebbe stringere nuovi partenariati, con altre Fintech, posizionate su di queste differenti nicchie, come Lunchr, per i tickets ristorante, Epsor per il risparmio salariale, o anche Alan, per l’assicurazione sulla salute.

Giovanni D’Avanzo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


float