Il gusto Olivetti nel primo store Huawei di boulevard des Capucines a Parigi

9 Marzo, 2020
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In questi giorni nella città della Dame de fer, a due passi dalla fermata metropolitana Opéra, aprirà il primo store Huawei. Nella boutique, concepita su 850 m²,  il cliente troverà le ultime novità del colosso tecnologico  cinese. Per esempio il nuovo telefono piegabile Mate Xs che si trasforma in tablet, 146.2 x 161.3 x 11mm di  dimensione e un peso di 295 grammi; con 2499 euro sarà vostro. Inoltre, attraverso la sviluppo dell’ecosistema gli apparecchi tecnologici saranno collegati tutti tra di loro. Questo luogo parigino è reso unico dal designer : un soffitto fatto di neon, un pavimento di vero legno, tavoli in marmo e vetri ovunque. 

Un italiano nella seconda metà del 1900, Adriano Olivetti, l’inventore della macchina da scrivere e del primo Pc aveva ideato il connubio tra azienda e bellezza:  «Io voglio che la Olivetti non sia solo una fabbrica, ma un modello, uno stile di vita. Voglio che produca libertà e bellezza perché saranno loro, libertà e bellezza, a dirci come essere felici!». Bellezza e libertà aveva la famosa Olivetti 22, un gioiello di modernità e design.  Portatile, elegante e leggera, conquistava il mondo. Nel 1961, grazie a questi conobbi l’azienda di Adriano aumentò il suo fatturato dell’816%. Tutte le grandi imprese tecnologiche di oggi come l’ Huawei –appunto- nella concezione dei loro punti vendita guardano al monsieur  Olivetti. Basti comparare i due punti vendita per rendersi conto del genio e del visioniamo dell’imprenditore di Ivrea, misteriosamente scomparso il 27 febbraio del 1960. 

Se vi trovate a passare al numero 9 di boulevard des Capucines nel 9e arrondissement di Parigi vi confronterete con quel gusto italico che ha sempre contraddistinto la nostra penisola.  Perché come diceva Adriano Olivetti : « La bellezza, insieme all’amore, la verità e la giustizia, rappresenta un’autentica promozione spirituale. Gli uomini, le ideologie, gli stati che dimenticheranno una sola di queste forze creatrici, non potranno indicare a nessuno il cammino della civiltà».

 Battista Liserre

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