Economia, il debito pubblico supera il 100% del PIL

17 Dicembre, 2019
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Il debito pubblico francese ha raggiunto il 100,4% del PIL nel terzo trimestre del 2019. Tuttavia, il costo del debito non è mai stato così basso dal 1993.

Terza eccezione ai parametri di Maastricht per la Francia

Il debito pubblico è costituito da tutti i prestiti contratti dalle pubbliche amministrazioni (Stato, pubbliche amministrazioni locali, principalmente previdenza sociale). Nel terzo trimestre del 2019, il debito pubblico francese era pari a 2.415,1 miliardi di euro, secondo l’INSEE. Per la terza volta, il debito pubblico francese si discosta dai parametri di Maastricht, superando il 100% del PIL. Era già successo per due trimestri consecutivi nel 2017 (100,5% nel primo trimestre e 100,8% nel secondo trimestre).

Costo del debito mai così basso

Durante il trimestre estivo, è stato il debito negoziabile a lungo termine  ad aumentare,  (+ 35,8 miliardi di euro). Il calo del costo relativo del debito che avrebbe spinto  il governo francese ad aumentare il debito. In effetti, il 2019 è stato un anno in cui il costo del debito è diminuito considerevolmente, vivendo il suo livello più basso dal 1993. Per gli individui, questo si è concretizzato con la caduta dei tassi sui prestiti ipotecari, mentre per gli Stati, l’onere del debito – vale a dire la spesa totale destinata al pagamento di interessi sul debito pubblico – è considerabilmente diminuito.. Mentre nella legge finanziaria iniziale relativa al 2019, era previsto il pagamento di 42,1 miliardi di euro di interessi passivi, grazie alle politiche accomodanti della BCE, la cifra è stata rivista al ribasso a 40,4 miliardi di euro.

Un circolo vizioso

Durante l’estate, i tassi sono scesi così tanto da parlare di tassi di interesse negativi. Ciò significa che gli Stati dovranno rimborsare meno di quello che gli è stato prestato. La Francia, come l’Europa intera, sta vivendo una situazione piuttosto paradossale: debito record, che aumenta invece di essere ridotto, poiché l’indebitamento non è stato così “economico”. Quanto questa situazione sia sostenibile, è difficile da dirsi. 

Daisy Boscolo Marchi

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